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Riqualificazione piazza Carducci

  • Luogo

    Conegliano | TV | Italia

  • Committente

    Comune di Conegliano

  • Anno

    2024

  • Architettura

    Bodàr
    Viviana Ragnini
    Jurgen Rina

     

  • Strutture

    AEI progetti

  • Impianti elettrici

    IBS progetti

  • Impianti meccanici

    BPE studio

Status
Concorso di progettazione 1° Classificato
Fase di progetto PFTE

Il brano urbano che riguarda l’area di intervento si ritaglia tra la stazione di Conegliano e la scalinata degli Alpini e si configura come uno spazio di connessione tra queste due polarità e, pertanto, come un luogo di attraversamento che conduce verso la città consolidata. La configurazione spaziale di Viale Carducci si mostra incerta in ragione della variabile consistenza dei suoi bordi, definiti da fronti discontinui tanto sul piano volumetrico, quanto nell’organizzazione planimetrica. Alla fragilità dei confini spaziali, soprattutto in prossimità della stazione dove lo spazio subisce dilatazioni non misurate, si contrappone una percezione assiale molto decisa verso il punto focale della scalinata.

Lo spazio delle possibilità

ANDRÒN

La proposta si fonda su alcuni principi mutuati dall’interpretazione di caratteri che appartengono già allo spazio urbano della città e principalmente individuati nella logica insediativa del nucleo storico.
Il primo principio è determinato dal mantenimento dell’asse di relazione tra la stazione e la scalinata degli Alpini, che costituisce una dorsale longitudinale di innesto verso piazza Cima e verso tutto il centro storico.
Un secondo principio si fonda sull’idea degli spazi soglia che già definiscono i passaggi più significativi della città storica, attraverso le porte che permettono l’accesso a via XX Settembre insieme alla stessa scalinata degli Alpini.
Il terzo principio si traduce nella reinterpretazione del sistema porticato che già caratterizza l’asse storico di via XX Settembre e viene riproposto in una corte porticata che si mostra aperta verso la città. Il nuovo portico definisce, alla stessa stregua di quello del nucleo storico, una zona di mediazione tra spazio pubblico e edifici cercando, allo stesso tempo, di risolvere alcune altre questioni urbane:
Individuare un sistema più unitario che rimagli alcuni ambiti sfrangiati in un unico insieme urbano
Determinare un’area chiaramente riconoscibile come disponibile per attività all’aperto.
Dotare lo spazio pubblico di aree coperte per i pedoni, in continuità, ove possibile, con le pensiline degli edifici prospicenti Viale Carducci.

 

ANDRÒN

The proposal is founded on several principles derived from the interpretation of characteristics already present in the city’s urban space, primarily identified within the settlement logic of the historical core.
The first principle is determined by maintaining the relationship axis between the station and the Alpini stair, which constitutes a longitudinal backbone connecting toward Piazza Cima and the entire historic center.
A second principle is based on the idea of threshold spaces that already define the most significant passages of the historic city, such as the gates allowing access to Via XX Settembre along with the Alpini stair itself.
The third principle translates into the reinterpretation of the portico system that already characterizes the historical axis of Via XX Settembre. This is re-proposed in a colonnaded courtyard that opens toward the city. The new portico defines—much like that of the historical core—a mediation zone between public space and buildings, while simultaneously aiming to resolve other urban issues:
Identifying a more unified system that mends fragmented areas into a single urban whole
Determining a clearly recognizable area available for outdoor activities.
Providing the public space with covered areas for pedestrians, continuing, where possible, with the canopies of the buildings facing Viale Carducci.

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Ex istituto Angelo Mai