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Asilo nido

  • Luogo

    San Giovanni in Fiore | CS | Italia

  • Committente

    Comune di San Giovanni in Fiore

  • Anno

    2023

  • Architettura

    Bodàr
    Giovanni Ciancio
    Giusy Manfredi

  • Strutture

    consulenza AEI progetti

Status
Fase di progetto Definitivo | Esecutivo
Fase di realizzazione In corso

Il progetto si struttura sull’interpretazione dello spazio educativo come spazio di graduale appropriazione del mondo esterno, dall’interno di una condizione di incoraggiante protezione. La condizione topografica del sito su cui sorge l’asilo ha condizionato il principio insediativo, fondato sullo scollamento del suolo che accoglie lo spazio dedicato ai bambini, fungendo come un grembo materno dentro il quale custodire i suoi abitanti. All’interno di questa logica conformativa l’edificio demanda la propria espressività alla superficie che, sollevandosi, appare come una faglia della crosta terrestre che diventa cavità permeabile. L’aggettivazione tettonica viene ridotta al minimo e contenuta su un solo fronte al di sotto della faglia. L’ingresso all’asilo è denunciato da una loggia molto pronunciata che fa da spazio di mediazione tra lo spazio esterno e l’interno. Il fronte verso valle è definito da una superficie trasparente, scandita da montanti lignei autonomi dalla copertura, che mediano la scala dell’edificio con quella del bambino. Questo fronte trasparente assorbe il paesaggio silano all’interno dello spazio didattico, come una presenza attiva nel percorso formativo del bambino.

The warm shadow line

La terra come grembo

Il carattere dell’edificio si fonda sulla ricercata coerenza tra forma e costruzione, all’interno di un sistema di interdipendenza tra tecnica e linguaggio architettonico. La scelta costruttiva del calcestruzzo armato a vista è stata adottata per conferire un unico valore materico all’edificio ed evidenziare l’artificiosità della faglia.
Su questo principio il nucleo formale e il nucleo strutturale finiscono per coincidere e determinare, nella loro perfetta corrispondenza, il valore stilistico dell’edificio.
L’articolazione planimetrica è prevalentemente affidata alla successione delle aule che si dispongono lungo il fronte principale rivolto verso il paesaggio. Un’alternanza di spazi didattici e di servizio scandisce la sequenza metrica che condiziona anche il disegno del fronte vetrato. Il blocco delle aule è anticipato da un atrio di collegamento con le attività di gestione che si spingono verso l’interno del suolo e consentono di ricavare un patio più protetto.
La copertura dell’asilo si configura come un nuovo orizzontamento urbano, un piano elettivo abitato da un frammento di paesaggio e disponibile a dominare il paesaggio. Si tratta di uno spazio restituito alla comunità cittadina per la riappropriazione dello sguardo verso i monti silani.

The earth as grembo

The building’s ontological character is rooted in a rigorous coherence between form and praxis, within a framework of interdependence between technical resolution and architectural language. The material choice of exposed reinforced concrete was adopted to provide a singular materic value, further accentuating the artificiality of the lithic fault. Based on this principle, the formal and structural nuclei achieve a state of absolute convergence, where their perfect correspondence determines the final stylistic and theoretical value of the edifice.
The planimetric organization is primarily articulated through a linear succession of classrooms oriented toward the landscape. A rhythmic alternation between instructional volumes and service cores establishes a metric sequence that governs the formal logic of the glazed façade. This classroom block is preceded by a transitional atrium that bridges the pedagogical zones with administrative functions; the latter extend into the subterranean strata, allowing for the excavation of a highly protected, introspective patio.
The roof is configured as a new urban horizon—an elective, habitable plane that incorporates a fragment of the landscape to command the broader territory. This space represents a civic restitution, offering the community a platform for the re-appropriation of the gaze toward the Sila mountain range.

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Scuola Primaria “Grigoletti”