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Fattoria Medicea alle Cascine di Tavola

  • Luogo

    Prato | PO | Italia

  • Committente

    privato

  • Anno

    2019 | in corso

  • Architettura

    Studio Benaim
    Bodàr
    con Ilaria Brogi
    Edoardo Fanteria

  • Paesaggio

    Michelangelo Pugliese

  • Consulenza VIA VIncA

    Nemo
    Giovanni Cardellini
    Francesco Nicoletti

Status
Fase di progetto PDR | Definitivo


Il principio su cui si fonda la proposta di restauro dell’intero complesso architettonico è il recupero dell’integrazione tra i valori paesaggistici e quelli architettonico che erano sintetizzati  nella fattoria medicea. La fabbrica rurale è stata per molto tempo depositaria di una memoria storica evolutiva, non cristallizzata in un monumento museificato, propugnando i caratteri qualitativi del palinsesto mediceo nella sua complessità geografica. Il progetto ambisce a restituire alla Fattoria il ruolo di dispositivo mnemonico attivo nel sistema mediceo, ponendosi come cerniera strategica nella riattivazione delle tensioni territoriali tra le realtà che hanno stratificato il patrimonio paesaggistico e storico della Piana.

Dominating Landscape

Riattivazione del dispositivo mnemonico

La proposta progettuale riguarda il comparto che comprende l’intero complesso della Fattoria Medicea per la quale è previsto il conseguente restauro. Il progetto si fonda su tre principi: il primo è quello dell’integrazione paesistica dell’area con la stanza ambientale a cui già appartiene; il secondo è l’adozione della misura e della proporzione che hanno dato origine all’impianto architettonico, come matrici fondative per l’intero ambito d’intervento; il terzo principio è quello dell’utilizzo della fattoria come un dispositivo di osservazione e appropriazione culturale del paesaggio rurale pratese. Il primo principio viene adottato attraverso il ridisegno della trama rurale che è presente in filigrana e dei canali che si trovano nell’area. Nella parte sud-est un sistema di fasce parallele alle attuali organizza una serie di giardini e campi, secondo un principio di variazione che consente il dimensionamento di campi di diverse estensioni. La matrice che misura questo ambito agricolo è rafforzata dalla presenza di filari di alberi che si estendo verso nord-ovest ad aggrapparsi allo spazio verde del Parco, riportando unitarietà all’intero impianto. Una trama che si insinua nella matrice rurale, con lievi slittamenti rispetto alla griglia ortodossa, definisce un sistema di percorsi che contribuisce a strutturare e misurare l’intero  impianto, connettendo il parco con l’ambito prettamente agricolo. Tra le geometrie dei campi si ritaglia una superficie destinata a parcheggio, immaginato anch’esso come uno spazio totalmente vegetale, integrato al disegno generale e scandito dalla presenza puntuale di alberi. Il secondo principio è determinato dalla conferma e dalla riproposizione della scansione metrica dell’impianto per la definizione degli spazi architettonici. Per quanto possibile e compatibilmente con le funzioni adottate, il passo delle campate spaziali presenti negli edifici viene riproposto come misura per il controllo formale degli interventi di articolazione tipologica delle nuove funzioni. Talvolta mettendo in evidenza il sistema strutturale presente, o riproponendone il restauro filologico, all’interno di vuoti unitari; a volte scandendo gli ambienti secondo la misura delle campate stesse, in una successione di spazi che rispettano le proporzioni della matrice originaria. Il terzo principio, già insito nel progetto originario, viene preservato attivando una serie di percorrenze e punti di osservazione, all’interno degli edifici, che inquadrino porzioni di paesaggio, sempre diversi e da punti di vista privilegiati, altrimenti non apprezzabili da altre parti del parco. L’asse di accesso di Via della Fattoria che arriva da Tavola viene confermato come asse principale di connessione con il nucleo centrale della Fattoria.

Reactivation of the mnemonic device

The project proposal concerns the entire monumental complex of the Medici Farm, which is planned for subsequent restoration. The project is based on three principles: the first is the integration of the area into the landscape with the existing environmental space; the second is the adoption of the scale and proportion that gave rise to the architectural layout as the founding matrix for the entire project; the third is the use of the farm as a tool for observing and culturally appropriating the rural landscape of Prato. The first principle is implemented through the redesign of the existing rural fabric and the canals within the area. In the southeast, a system of strips parallel to the existing ones organizes a series of gardens and fields, following a principle of variation that allows for the sizing of fields of varying sizes. The matrix that defines this agricultural area is reinforced by the presence of rows of trees that extend northwestward to cling to the green space of the Park, restoring unity to the entire complex. A pattern that weaves into the rural matrix, with slight deviations from the orthodox grid, defines a system of paths that contributes to the structure and measurement of the entire complex, connecting the park with the purely agricultural area. A parking area is carved out between the geometries of the fields, also conceived as a completely vegetal space, integrated into the overall design and punctuated by the presence of trees. The second principle is determined by the confirmation and repetition of the metric scansion of the complex for the definition of architectural spaces. To the extent possible and compatible with the adopted functions, the pitch of the spatial bays present in the buildings is re-proposed as a measure for the formal control of the typological articulation of the new functions. Sometimes by highlighting the existing structural system, or by re-proposing its philological restoration, within unitary voids; sometimes by articulated the spaces according to the measure of the bays themselves, in a succession of spaces that respect the proportions of the original matrix. The third principle, already inherent in the original project, is preserved by activating a series of pathways and observation points within the buildings, which frame portions of the landscape, each one different and offering privileged vantage points, otherwise inaccessible from other parts of the park. The access axis of Via della Fattoria, arriving from Tavola, is confirmed as the main axis connecting the central core of the Fattoria.

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Ex Frigorifero Militare